Qual è il miglior integratore di mirtillo nero?

Un buon integratore a base di mirtillo nero per funzionare bene dovrebbe avere determinate caratteristiche, scopriamo quali.
Elenco dei Contenuti
- Il miglior integratore di mirtillo nero? A base di estratto secco
- Quali sono le proprietà del mirtillo nero?
- Quando può essere utilizzato?
- Come scegliere il miglior integratore al mirtillo nero
Il miglior integratore di mirtillo nero? A base di estratto secco
Il miglior integratore di mirtillo nero deve contenere l’estratto secco, perché, come dimostrato da diversi studi, è quello che offre i maggiori benefici:
- È una pianta officinale;
- È usata per rinforzare i capillari e ridurre problemi alla circolazione venosa.
I principali benefici attribuiti al mirtillo nero sono:
Salute degli occhi: migliora la rigenerazione di alcuni tessuti della retina migliorando la visione notturna;
Vasi sanguigni: grazie alla mirtillina, protegge i capillari e vasi venosi, i tessuti si mantengono elastici perché agisce sull’integrità del collagene; l’estratto secco può ridurre l’ossidazione di parcelle del colesterolo cattivo (LDL).
Apparato urinario e gastrointestinale: gli antocianosidi del mirtillo svolgono un’azione disinfettante e astringente, impedendo ai colibacilli di aderire alle pareti d’intestino e vescica.
Quali sono le proprietà del mirtillo nero?
Il mirtillo nero è il frutto di una pianta arbustiva che cresce naturalmente nel sottobosco montano, ad altitudini superiori ai 900 metri (a determinate condizioni, può essere coltivato anche in collina e in pianura).
Queste piccole bacche, dal colore blu intenso, vengono utilizzate anche per produrre integratori e altre
formulazioni dagli effetti benefici che ne sfruttando i principi attivi.
Il mirtillo nero è in grado di sortire effetti nutraceutici e fitoterapici, in quanto contiene zuccheri, sali minerali e vitamine.
Grazie a questi elementi, le bacche del Vaccinium myrtillus sono in grado di esercitare un’azione antiossidante (tramite gli antociani e la Vitamina C) e antinfiammatoria, seppur lieve, per mezzo dei tannini catechinici.
In aggiunta, il mirtillo nero favorisce l’attivazione del metabolismo e stimola la diuresi, sortendo un effetto drenante che limita la ritenzione idrica.
Quando può essere utilizzato?
Il mirtillo nero è privo di effetti collaterali e può essere utilizzato in svariati modi come nutraceutico.
Gli antociani e i tannini fanno sì che le bacche costituiscano un rimedio naturale contro la diarrea; la mirtillina, invece, ha effetti benefici sul sistema circolatorio, in quanto rende più elastici e resistenti i capillari.
Gli antiossidanti, invece, prevengono l’invecchiamento cellulare e contrastano la formazione dei radicali liberi mentre le vitamine (A e C) migliorano la salute del collagene, favorendo la rigenerazione delle cellule cutanee.
Controindicazioni mirtillo nero
Il mirtillo nero non ha particolari controindicazioni. Tuttavia, l’eccesso, a lungo termine, potrebbe procurare in chi ha una predisposizione, la formazione di calcoli renali da ossalati e fosfati (per l’azione diuretica).
Inoltre, sempre considerando un’eccedenza nella sua assunzione, potrebbe dare seguito a effetti allergici in caso d’ipersensibilità e intossicazione da idrochinone.
Come scegliere il miglior integratore al mirtillo nero
Per via delle tante qualità benefiche, il mirtillo nero, come già accennato, viene utilizzato anche per produrre integratori.
Poiché in commercio vi sono numerosi prodotti del genere, è importante saper scegliere bene al momento dell’acquisto. In linea generale, il miglior integratore di mirtillo nero è quello in grado di conservare inalterati i principi attivi delle bacche e le relative proprietà fitoterapiche; questa prerogativa dipende in buona parte dalla tecnica di essicazione.
Da questo punto di vista, quelli ottenuti da estratto secco titolato rappresentano i prodotti migliori.
Tra questi vi è l’integratore alimentare Mirtillo Nero e Moringa, che preservando le proprietà del mirtillo nero, è in grado di contrastare la cellulite e lenire l’insufficienza venosa responsabile del gonfiore alle gambe e alle caviglie.













